MOSTRA "WALL OF LIGHT MEMORY REFLECTION" VISITABILE A PALAZZO TAGLIAFERRO

19.07.2022

LA MOSTRA PREVISTA NELL'AMBITO DELLA MANIFESTAZIONE "CULTURA COREANA IN MOVIMENTO PROMOSSA DAL CONSOLATO GENERALE DELLA REPUBBLICA DI COREA A MILANO E DAL COMUNE DI ANDORA PRESENTA OPERE DI ARTISTI COREANI IL CUI COMUNE DENOMINATORE E' L'UTILIZZO DELLA LUCE NEI SUOI EFFETTI MULTIFORMI.

MOSTRA Vitalità, dinamismo, armonie, iridescenze, chiaroscuri. Giochi luminosi che divertono, affascinano, intrigano, abbagliano, svelano, si rincorrono, danno ritmo e movimento alla materia. È la luce, nei suoi effetti multiformi e nelle sue sfumature caleidoscopiche, interpretata secondo il dinamismo moderno, la grande protagonista della mostra in programma quest’anno per il tradizionale appuntamento “Cultura Coreana in Movimento ed. 2022”. La rassegna dal titolo “Wall of Light - Memory Reflection”, curata da Christine Enrile, presidente di C|E contemporary, promossa dal Comune di Andora e dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano sarà visitabile fino al 2 ottobre e prevede installazioni realizzate con il vetro e performance che guardano alla memoria millenaria del Paese dell’Estremo Oriente, rivisitata in chiave contemporanea. Il percorso espositivo “Wall of Light - Memory Reflection” presenterà installazioni, video performance e fotografie di quattro artisti coreani che vivono e lavorano in Europa e che mettono in opera, attraverso la loro ricerca estetica, linguistica e tecnica, uno spaccato dell’arte contemporanea di una delle nazioni più dinamiche del mondo asiatico. Bongchull Shin  nato in Suwon nella Corea del Sud nel 1981, vive e lavora in Germania a Monaco di Baviera. Ha studiato alla Kookmin University di Seul e alla Korean National University of Arts di Seul si è perfezionato nelle classi del Prof. Norbert Prangenberg all’Akademie der bildenden Künste a Monaco completando gli studi nel 2017. Il vetro e la luce sono gli elementi con cui l’artista si confronta. Bongchull propone con la sua poetica un’esperienza artistica e fisica. Le sue opere propongono suggestioni e sensazioni che, come avviene in natura, offrono al pubblico luci, ombre, colori davvero emozionanti. Una selezione di opere facenti parte delle serie Cubes and Stripes, Broken Glass, ed un’opera site specific realizzata in Palazzo Tagliaferro per Cultura Coreana in Movimento ed. 2022 offrirà ai visitatori un caleidoscopio di colori e emozioni generate dalla luce e dal sapiente utilizzo del vetro. Yang Sil Lee  nata a Seoul in Corea del Sud. Si è laureata nel 1966 in Scultura alla Seoul National University. Nel 1974 ha conseguito il Master of Fine Art in Disegno e Arte dell’ambiente (Seoul). In questo periodo oltre ad insegnare discipline artistiche, ha organizzato mostre personali e partecipa a diverse mostre collettive in Corea. Trasferitasi in Italia ha studiato a Roma, e sotto la guida di Pericle Fazzini, nel 1977 si è diplomata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Una ulteriore specializzazione le è venuta dalla Scuola d’Arte della Medaglia di Roma (Zecca dello Stato) dove nel 1979 si è diplomata. Socio della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Associazione F.A.N.G.O. (Museo del fango – Messina) Seoul Sculptors Society. Gihoon Kim  nato nel 1990 in Korea, si è diplomato all’Università di Design di Mokwon, Corea del Sud e ha completato la sua formazione all’Haute École des Arts du Rhin, Strasburgo, Francia. È un giovane artista che opera anche con il video e la performance. Kim Gihoon sceglie il mezzo fotografico per rappresentare la derealizzazione del soggetto, la perdita di identità di un’umanità condizionata da una società globale e dall’informazione di massa. La sua capacità introspettiva e la sua sensibilità si riflettono nella ripresa fotografica di soggetti, di interni abitativi, di quartieri delle periferie metropolitane in cui abitano minoranze sociali e categorie deboli. Ricorrente è la sua tematica dei “Portrait of no identity”, in cui si evidenzia formalmente la sua capacità di astrazione e di sintesi e umanamente la sua empatia socio-antropologica. Dlelim Kim nata nel 1990 a PoCheon in Corea del Sud, ha concluso i suoi studi in Francia. L’artista mette in scena attraverso le sue opere e le sue performance la sua visione del mondo in quanto artista contemporanea. Il corpus delle sue opere molto attuale e con un forte risvolto sociologico focalizza l’attenzione sul tema del lavoro e del tempo del lavoro con una estetica molto presente.  Utilizza vari media dal tessuto alla proiezione.