MARTEDì 20 AGOSTO PIERFRANCO QUAGLIENI A SGUARDI LATERALI INCONTRI CON GLI AUTORI SU TEMI INCONSUETI

Cultura

il 20.08.2019 alle ore 21:30 - ANFITEATRO DEI GIARDINI DI PALAZZO TAGLIAFERRO

MARTEDì  20 AGOSTO PIERFRANCO QUAGLIENI A SGUARDI LATERALI INCONTRI CON GLI AUTORI SU TEMI INCONSUETI

Nell’ambito della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti” Martedì 20 agosto 2019 Pierfranco Quaglieni in conversazione con Christine Enrile presenterà il libro “Mario Soldati la gioia di vivere ” ed. Golem Pier Franco Quaglieni, docente e saggista di storia risorgimentale e contemporanea, è pubblicista dal 1968. È vice presidente del Centro “Mario Pannunzio”, che ha contribuito, come direttore generale, a far crescere a fianco di Arrigo e Camillo Olivetti, Mario Soldati, Alda Croce. È conferenziere invitato in tutta Italia e all’estero. All’età di 47 anni è stato insignito dal Presidente della Repubblica Scalfaro della Medaglia d’oro di I classe di Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte. Ha vinto, tra gli altri, i premi «Voltaire», «Tocqueville», «Popper» e «Venezia». Nel 2006 è stato presidente del comitato scientifico del Comitato nazionale per il centenario della nascita di Mario Soldati presso il MiBACT. Ha scritto di lui Aldo Cazzullo: «È un cavaliere solitario che da decenni tiene viva la memoria di una grande tradizione culturale spesso misconosciuta. Massimo Gramellini ha, a sua volta, affermato: «È un liberale del Risorgimento nato nel secolo sbagliato. Per nostra fortuna». Alessandro Passerin d’Entrèves scrisse nel 1984: “Nella mia giovinezza conobbi, simile a lui, Piero Gobetti, anche lui artefice di vita morale e culturale come oggi è Quaglieni”. Sinossi Questo libro dedicato a Mario Soldati è aperto da un ampio saggio di Pier Franco Quaglieni, amico personale dello scrittore e cofondatore con lui ed Arrigo Olivetti del Centro “Pannunzio” – di cui Soldati fu presidente per quasi vent’anni dal 1980 al 1997 – e si chiude con una pagina di Chiara Soldati che descrive il lessico familiare soldatiano. Il libro è ricco di saggi di autorevoli critici e studiosi, di relazioni a convegni, di semplici ricordi e testimonianze di amici, noti e meno noti: esso è scritto seguendo diversi registri di scrittura ed è volto a ricostruire la poliedrica figura dello scrittore e regista torinese in modo fruibile da un ampio pubblico. Ciascun lettore potrà scegliere cosa leggere, trattandosi di un libro che non necessariamente va letto a partire dalla prima pagina, ma che lascia la possibilità di scelta ai singoli lettori.

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