Andora e dintorni
Lasciandosi alle spalle il litorale, il turista curioso che si spinge verso l'entroterra, incontra la piana del Merula, dal nome del torrente che scorre attraverso Andora. La piana è nota per le sue coltivazioni di ulivi e per i frantoi che producono un olio delizioso e pregiato, mentre il torrente dove nidificano molte specie di uccelli, è un richiamo per gli appassionati di bird - watching.
Da qui si affrontano le colline che portano ai borghi caratteristici dei dintorni.
Stellanello è un borgo rurale dell'Alta Val Merula. La stella a cinque punte che appare nel suo stemma, ricorda gli statuti comunali ottenuti nel 1305 ed il governo delle parrocchie affidato appunto a cinque consoli.
Il Pizzo d'Evigno sovrasta il paese assieme al Monte Ceresa.
Nei boschi che circondano la cittadina, vicino alla Chiesa di Santa Maria del Bosco, si può ammirare una roverella, pianta secolare iscritta all'elenco degli alberi monumentali della Liguria.
Stellanello famosa per il suo olio, ospita ogni anno a luglio una festa dedicata all'extravergine
Conna che tocca i 320 metri di altezza, abbraccia lo splendido paesaggio ligure che va dagli Appennini liguri fin quasi alla riviera di levante ricco di ulivi e lecci. Il borgo con la sua struttura medioevale accoglie il visitatore, mentre passeggiando nei boschi verdeggianti si possono ancora trovare i resti dei tradizionali rifugi dei vecchi pastori, le caselle.
Colla Micheri, a cavallo del crinale fra Andora e Laigueglia e percorsa dalla Via romana Julia Augusta che da Albenga arrivava alla Val Merula e che era ancora in uso nel 1800 .
Questo nucleo rurale di rustiche case fra gli ulivi si raccoglie intorno alla chiesetta di San Sebastiano. Sulla sua facciata una lapide ricorda il passaggio, nel 1814 di papa Pio VII di ritorno dall'esilio in Francia. Colla Micheri ospitò l'etnologo Norvegese Thor Heyerdhal. L'esploratore ed antropologo scomparso nel 2002 e famoso per avere affrontato i mari con la zattera Kon- tiki soggiornò qui a lungo
Testico, castrum romano e borgo fortificato, ebbe una storia separata rispetto alla valle sottostante. Divenne infatti nei secoli possedimento di Albenga per poi passare ai genovesi Doria ed infine ai Savoia. Fu per questo territorio di sanguinose guerre fra la Repubblica di Genova ed il Ducato dei Savoia. Sulla piazza centrale è visibile una bella Chiesa Parrocchiale barocca, che ospita al suo interno una pregevole tela di Lazzaro Tavarone, "Il martirio di S. Stefano".
Il territorio è anche famosa zona di produzione di ottimo olio e di vino Pigato.
Uscendo da Testico, la strada si inerpica sul crinale con splendidi panorami delle due valli: quella del Merula e quella del Lerrone. In breve si giunge al Passo del Ginestro (mt.677) dove si scorge una terza vallata, quella dell'Impero che sale da Oneglia, nella vicina provincia di Imperia.





