I lavori nel Demanio Marittimo

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RIPASCIMENTO DELLE SPIAGGE LIBERE

Da diversi anni, l'Amministrazione comunale, al fine di valorizzare le proprie spiagge libere, realizza ripascimenti a carattere stagionale con materiale sabbioso prelevato  sulla costa andorese  nelle zone di maggior deposito.

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PROTEZIONE DEGLI ARENILI CON BARRIERA SOFFOLTA (lavori in corso di realizzazione)

L'Amministrazione Comunale, in accordo con l'Associazione Bagni Marini, preoccupata delle conseguenze negative che il fenomeno dell'erosione marina provoca sulle capacità turistico-balneari della città, ha previsto una serie di interventi finalizzati a contrastare e arrestare il fenomeno erosivo. Tra questi la realizzazione di una barriera sommersa, in tessuto di polipropilene riempito con la sabbia presente in sito, che si configura in un opera strutturale non impattante, facilmente rimovibile, in grado di assorbire l'energia del moto ondoso delle mareggiate, causa primaria della diffusa erosione.

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BARRIERA ARTIFICIALE ECOCOMPATIBILE SOMMERSA PER LA PROTEZIONE DELLA PRATERIA DI POSIDONIA OCEANICA E IL RIPOPOLAMENTO DI SPECIE ALIEUTICHE (lavori in corso di realizzazione)

L'intervento consiste nel posizionare una barriera artificiale sommersa per la protezione della prateria di Posidonia oceanica e per il ripopolamento di specie alieutiche sul fondale.

La barriera sommersa è costituita da strutture artificiali ecocompatibili amovibili ottenuta dall'assemblaggio di moduli tipo, in un area interdetta alla pesca a strascico ad una profondità compresa tra i 23/28 metri di battente d'acqua per una superficie complessiva di circa 5 ha ( m 50 x 1.012), da realizzare in due lotti di cui il primo in corso di realizzazione (circa 1.5 ha) le cui dimensioni e le distanze tra le strutture sono tali da realizzare un azione tigmotropica necessaria per ottenere il naturale insediamento di specie ittiche di interesse alieutica (guarda le foto).

Gli obbiettivi principali che il Comune di Andora si prefigge raggiungere sono: 

  • riduzione dei fenomeni di erosione del margine inferiore del posidonieto; 
  • creazione di una barriera di protezione dallo strascico abusivo del Posidonieto;
  • creazione di un habitat "protetto" idoneo al ripopolamento con conseguente aumento degli stocks ittici presenti; 
  • insediamento nell'area interessata di molluschi eduli bivalvi, eduli lamellibranchi (mitili e ostriche) e riciclaggio del surplus energetico dell'ecosistema (fito e zooplancton, articolato organico, ecc.) che si accumula sotto la costa, con conseguente riduzione dei tassi di eutrofia delle acque;
  • implemeno dell'offerta turistica legata soprattutto alle attività di diving;

 

MONITORAGGIO

Il Comune di Andora, fin dalla fase proggettuale, ha previsto il monitoraggio delle opere rilevando  lo stato e la stabilità delle opere (resistenza delle barriere in acqua), la funzionalità corretta delle stesse rispetto agli obiettivi di difesa della costa, analizzando le specie in mare e osservando le evoluzioni del litorale.

Inizialmente il monitoraggio è stato affidato all'Osservatorio Ligure Marino per la Pesca e l'Ambiente. L'OLPA è un consorzio di Cooperative di ricerca. Rappresenta l'espressione delle Associazioni Coopertive della Pesca Liguri. Collaborta da anni con la Regione Liguria e l'ARPA Liguria nel campo della Pesca e dell'Ambiente. Opera in convenzione diretta con ISPRA- ex ICRAM (ISTITUTO Superiore per la Progettazione e la Ricerca Ambientale) e CoNISMA (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare).

Successivamente, in seguito ad una convenzione, il monitoraggio viene eseguito dall'Associazione Sportiva Dilettantistica Sport 7 Diving Club di Andora. Essa è un’associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro riconosciuta dal C.O.N.I. che persegue le proprie finalità istituzionali legate, alla prevenzione, all’aumento della sicurezza e al rispetto dell’ambiente, nonché la sensibilizzazione di turisti, subacquei ed enti turistici locali delle grandi opportunità offerte dalle attività sportive legate al mare. L'ASD Sport 7 Diving attua il costante monitoraggio della suddetta barriera artificiale sommersa, mediante l'effettuazione di due campagne annuali (la prima in primavera, la seconda alla fine della stagione balneare), con relazioni corredate da fotografie e supporti video, redatte da biologo marino al fine di poter valutare la progressione del ripopolamento e l’eventuale impatto delle attività antropiche estive su tale processo.


Campagna monitoraggio 2009

Campagna monitoraggio 2010

Campagna monitoraggio 2012

Campagna monitoraggio 2013

Campagna monitoraggio 2014

Campagna monitoraggio 2015

Campagna monitoraggio 2016

Campagna monitoraggio 2017

Campagna monitoraggio 2018

Pagina aggiornata il: 27.06.2019